Imposta di successione e il Trust nel 2025

Imposta di successione e il Trust nel 2025

Guida aggiornata (2025) su:

📘 La nuova normativa sull’imposta di successione e il trust in Italia

Tutto quello che devi sapere per essere in regola, protetto e aggiornato


👋 Perché devi leggere questa guida

Se hai già un trust o stai pensando di costituirlo per tutelare il tuo patrimonio familiare o aziendale, devi sapere che qualcosa è cambiato.
Nel 2024-2025, la normativa sull’imposta di successione e donazione ha subito aggiornamenti che coinvolgono anche i trust – specie nella loro fiscalità indiretta.

Questa guida ti spiega:

  • cosa prevede la nuova normativa,
  • cosa devi rivedere se hai già un trust,
  • con chi devi aggiornarti per non correre rischi,
  • e come restare 100% protetto secondo le leggi italiane ed europee.

🏛️ Il punto chiave: cosa dice la nuova normativa?

Il principio fondamentale introdotto (o meglio, chiarito) dalla nuova disciplina è il seguente:

L’imposta di successione non si applica più solo al momento della “distribuzione” del patrimonio ai beneficiari, ma anche al momento in cui il trust viene istituito e riceve beni, se i beneficiari sono individuabili.

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In sintesi:

  • Trust trasparente (beneficiari nominati): l’imposta può essere applicata subito, in base alle aliquote e franchigie dei beneficiari.
  • Trust opaco (beneficiari non individuati): il fisco potrebbe applicare l’imposta come se fosse una donazione generica, con aliquota massima (8%) e nessuna franchigia.

👉 Questo principio è stato consolidato dalla Cassazione a Sezioni Unite n. 975/2024, che ha definito il trust “un’attribuzione patrimoniale rilevante ai fini dell’imposta”.


⚠️ Cosa devi attenzionare subito

1. 🧐 Hai un trust costituito prima del 2024?

Verifica se:

  • Hai indicato i beneficiari nel modo corretto.
  • È stato registrato presso l’Agenzia delle Entrate con codice fiscale.
  • Hai pagato l’imposta indiretta correttamente.
  • È stata aggiornata la rendicontazione patrimoniale.

⚖️ Un trust opaco con beneficiari “potenziali” rischia una riqualificazione fiscale se non strutturato bene.


2. ✍️ Stai costituendo ora un trust?

Chiediti:

  • Vuoi che i beneficiari siano identificabili subito (trasparente) o preferisci la riservatezza (opaco)?
  • Vuoi evitare un’imposta immediata pesante?
  • Sei in grado di motivare la funzione non elusiva del trust?

💡 Strategia consigliata: prevedi una clausola sospensiva sulla devoluzione dei beni, con distribuzione solo futura e subordinata a una condizione specifica (es. età, eventi di vita, ecc.).
Questo può rinviare la tassazione alla fase di effettiva attribuzione.


3. 💼 Hai fatto correttamente la dichiarazione nel Quadro RW?

Se il trust detiene beni esteri o è estero (anche con trustee italiano), c’è l’obbligo di monitoraggio fiscale per i beneficiari effettivi.

🔒 Non dichiarare il trust può costarti fino al 30% dei beni non dichiarati all’estero, come da D.L. 167/1990 e art. 4 D.L. 193/2016.


🧑‍⚖️ A chi devi rivolgerti (e subito)

Per essere in regola con le nuove norme, devi confrontarti con:

  • Un avvocato esperto in trust e diritto successorio
  • Un fiscalista aggiornato sulle prassi dell’Agenzia delle Entrate
  • Un notaio, se il trust prevede trasferimenti immobiliari

➡️ Lo Studio legale di Proprietà Intoccabile ha già aggiornato decine di trust costituiti prima del 2024, e costruisce atti blindati per i nuovi clienti.


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📊 Esempio concreto

Scenario:
Mario, 68 anni, ha costituito nel 2022 un trust opaco per tutelare due appartamenti e un portafoglio titoli. I beneficiari sono “i miei figli e discendenti”, senza nomi.

Rischio:

  • L’Agenzia delle Entrate, oggi, potrebbe applicare l’imposta di donazione all’intero patrimonio trasferito nel trust nel 2022, ritenendo i beneficiari identificabili.
    ➡️ Aliquota 6%, franchigia limitata → potenziale imposta da versare: 120.000 €

Soluzione:

  • Revisione dell’atto.
  • Clausola condizionata.
  • Nuova interpretazione trasparente o blindatura “protettiva”.

🛡️ Come restare al sicuro nel 2025

  • Aggiorna l’atto del trust se risale a prima del 2024.
  • Documenta in modo chiaro la funzione non elusiva (tutela, continuità, pianificazione familiare).
  • Fai la dichiarazione dei redditi corretta (Quadro RW, RV, se necessario).
  • Prevedi una governance credibile con un trustee indipendente e un guardiano.
  • Chiedi un interpello preventivo all’Agenzia delle Entrate se temi contestazioni.

📌 In breve:

AspettoRischioSoluzione
Beneficiari identificatiImposta anticipataClausole sospensive, trust opaco corretto
Trust opaco non giustificatoTassazione massima (8%)Motivazione forte, guardiano, compliance
Trust estero non dichiaratoSanzioni RW (30%)Monitoraggio corretto
Trust vecchio non aggiornatoRiqualificazione fiscaleRevisione atto, dichiarazione integrativa

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